Contenuti per adulti
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C’è qualcosa in noi
che resta indietro
a guardare,
un’ombra che non impara
a essere corpo.
I giorni ci attraversano,
lenti,
come acqua tra le dita;
li chiamiamo vita
solo perché non sappiamo
come trattenerli.
A volte sembra
che tutto scorra senza di noi,
che siamo riflessi
sulla superficie di ciò che accade,
increspature
che il vento può spostare.
Costruiamo ripari di senso:
parole, abitudini, nomi,
ma il vuoto filtra sempre
dalle crepe più sottili.
E dentro,
in un punto senza forma,
qualcosa resiste
non sa perché,
non sa per cosa,
ma resta.
E in quell’assenza,
una fessura si apre:
non illumina,
non promette,
ma lascia entrare
il possibile,
come se anche il buio
potesse mutare
in qualcosa di vivo.